Torino, marchiato a fuoco su un braccio
commento inviato il 23-10-2009 alle 12:22 da zorro mi pongo queste domande 1) se la vittima fosse un alunno straniero, ovviemente si tratta di ragazzate, cose da nulla, forse bullismo ma domani la notizia scomparirebbe;
2) se gli esecutori fossero stranieri , allora apriti cielo, mesi di commenti, forza nuova farebbe le fiaccolate, si invocherebbe la pena capitale, mesi di dibattiti nei forum, la nazionalità ben definita gia dal titolo
3)vorrei sapere perchè nessun giornale ha mai raccontato i soprusi che alunni romeni hanno subito nelle scuole da parte dei loro coetani , docenti ecc ecc nei mesi della romenofobia mediatica..per il solo fatto di essere romeni
Forse perche vi è informazione etnica, mentre per il popolo eletto è solo bullismo, marachelle cose da poco commento inviato il 23-10-2009 alle 11:55 da italoromeno Ci sarebbe un metodo sicuro per prevenire questi fatti.
Rimedio contro i Bulli I bulli devono essere puniti così
Mattina – Scuola speciali in cui gli insegnanti posso usare il manganello
Pomeriggio – Costruire con picco e pala un’autostrada, anche sotto la pioggia e la neve
Sabato e Domenica – Costruire con picco e pala un’autostrada, anche sotto la pioggia e la neve commento inviato il 23-10-2009 alle 11:24 da Alfr x Francesca Ti appoggio pienamente!!!!!!!!!!!!!!
commento inviato il 23-10-2009 alle 10:33 da flop bisogna marcare anche loro, con il buonismo questa gente non impara niente, marchiamo anche loro, qui andrebbe applicata la legge occhio per occhio dente per dente , mi sa che in alcuni paesi islamici e ancora in vigore bene integriamo a noi questa legge.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Fonte: www.gazzettino.it
Home Italia Inchiesta su appalti: guai per i Mastella
Inchiesta su appalti: guai per i Mastella
Nell’inchiesta su appalti e assunzioni che ha portato oggi all’emissione di 25 misure cautelari personali risulta indagato anche il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo (moglie, tra l’altro dell’ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella), destinataria di un provvedimento di divieto di dimora.
Sandra Lonardo risulta destinataria di un provvedimento di divieto di dimora nella città di Napoli nell’ambito dell’inchiesta su assunzioni ed appalti, un filone d’indagine relativo alle attività dell’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale.
Secondo le notizie trapelate, si tratterebbe, di un divieto che riguarda la città di Napoli, dove si svolge l’attività istituzionale della Lonardo in qualità di presidente dell’Assemblea L’indagine coordinata dalla sezione reati contro la Pubblica amministrazione della Procura di Napoli e rappresenterebbe uno stralcio della inchiesta principale avviata negli anni scorsi dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), e poi trasmesso a Napoli per competenza territoriale, in cui è coinvolto l’ex ministro della giustizia Clemente Mastella e marito della Lonardo.
Fonte: www.unita.it
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